- Km e Tempo di percorrenza: 6,5 Km | 3.00h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 111 mt
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio pubblico in Via Forestuzzo (a pagamento il sabato e i giorni festivi)
- Descrizione breve: Una camminata attorno ad Asolo lungo i pendii collinari tra borgate, chiesette e capitelli. Percorreremo parte del percorso didattico BoscAsolo tra i boschi della Città dei Cento Orizzonti per ultimare l'escursione in centro città.
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Pensando ad Asolo la prima cosa che viene in mente è sicuramente la Rocca, poi forse il Castello e i più bravi Via Robert Browning. Oggi però abbiamo deciso di fare un cammino collinare per giungere in centro passando tra borgate e boschi. Nulla di difficile, ce l'abbiamo fatta anche con il passeggino.
Scesi dall'auto, con la Rocca di fronte a noi andiamo a sinistra e poi su per il sentiero pedonale per agganciare Via Forestuzzo, quindi andiamo verso destra. Ai lati della strada gli alberi ci mostrano i loro colori autunnali.
Facciamo un 'ampia curva e superata l'entrata del parcheggio interrato, andiamo a destra in Via Cipressina. Degli antichi muri in pietra costeggiano questa viuzza. Arriviamo all'incrocio con Via Foresto Vecchio, proseguiamo a destra restando sulla parte alta. Sopra di noi la Rocca col suo colore "bianco" spicca in mezzo al verde delle chiome.
Raggiungiamo un Bivio e saliamo verso sinistra in Via San Martino, proseguendo imperterriti lungo questa strada. Sullo sfondo si aprono dei bei panorami sulla pianura veneta. Sebastian è attirato da alcuni frutti rossi che spuntano da una siepe; i corbezzoli che mamma Evelina conosce bene. L'unico che ha il coraggio di mangiarli come al solito è Samuele...il buongustaio di famiglia.
Siamo nei pressi di un nuovo bivio ma continuiamo lungo Via San Martino, passando accanto alla Chiesa di San Gottardo. Un uliveto prende il posto del panorama e poco dopo all'orizzonte da sopra le nubi, spuntano i Colli Berici. Tra Marco Albino e Sebastian inizia una disputa "fisica" perché Marco è elastico ed agile mentre Sebastian è più robusto quindi stanno cercando di capire chi dei due possa avere la meglio in un ipotetico scontro.
Mi perdo un attimo in cerca della Chiesa di San Martino e poi eccola svettare a sinistra tra la vegetazione con il suo campanile. Da qui si può godere una bella vista sulla Rocca. Ritorniamo su Via San Martino per proseguire la camminata e giungiamo al bivio con Via Fornetto.
La truppa manifesta un certo appetito e facciamo una sosta. Continuiamo lungo Via Fornetto con Samuele che vuole scendere dal passeggino e comincia a correre, forse deve smaltire l'energia dei corbezzoli. Io gli sto dietro perché ogni tanto passa qualche vettura, siamo pur sempre su strade di paese sebbene poco trafficate.
Al bivio restiamo a sinistra, ed inizia la salita. Cominciamo a sentire un rumore d'acque e a destra compare tra i rami spogli qualche cascatella. In breve giungiamo alla Sorgente della località Fornetto ove per tradizione la Regina Cornaro si recava spesso, forse per il bagno.
La salita continua con qualche piccola lamentela dei miei tre lanzichenecchi. Guardando più in là, vedo che a sinistra della via è stato posto un cordolo cemento che di primo impatto potrebbe sembrare neve e così mi gioco il Jolly: "Guardate là, c'è la neve!". Indovinate un po', tutti ricominciano a correre per poter tirare le palle di neve.
Giunti alla "neve" mi guardano con la faccia indispettita e per fortuna non mi sono beccato al posto della palla di neve, una palla di cemento. Qualche passo e oltre un recinto ci sono alcune pecore nere che fanno subito dimenticare la neve mancata e così siamo alla forcella con a lato il capitello di San Maurizio.
La strada asfaltata finisce e inizia lo sterrato abbastanza lineare e compatto. Questo tratto ricalca il sentiero da Rocca a Rocca che congiunge la Rocca di Asolo con quella di Cornuda. Andiamo a sinistra, oltre una curva restiamo affascinati da una radice che ha fatto un buon metro e mezzo di dislivello lungo una roccia per ritrovare il terreno da cui ricavare le sue fonti energetiche.
Continuiamo sempre dritti lungo questa parte di sentiero che ci regala tra gli alberi delle viste sul Monte Grappa. Superiamo un tornello ed arriviamo al cartello di BoscAsolo che ci illustra le particolarità di questa zona.
Andiamo avanti e poco dopo i bimbi vedendo delle scalette le salgono e trovano dei pannelli didattici molto divertenti che illustrano le "impronte" lasciate dagli animali sul terreno tra cui gli escrementi. Questo pannello raccoglie l'interesse di tutti, più della mappa che illustra i vari monti all'orizzonte.
Proseguiamo per un altro po' con ancora dei bei panorami alla nostra destra e arriviamo ad un bivio. A destra in breve tempo potremo arrivare alla Rocca (attenzione che alcuni tratti in passeggino non sono possibili) ma optiamo per scendere a sinistra (Via Rocca) e fare un giro in centro città.
Anche questa viuzza si rivela molto suggestiva, troviamo infatti pecore e caprette. In breve ci ricongiungiamo con Via San Martino e andiamo a destra per poi agganciare Via Foresto Vecchio ed arrivare in centro, ma poco prima saliamo sulla destra per Via Bembo e in men che non si dica siamo nella Piazza principale riconoscibile per la Fontana con il Leone di San Marco.
Qui tutti si divertono a guardare e rincorrere i colombi e a fare il giro della fontana. Poi raggiungiamo il castello per divertirci in altalena.
Sono ormai le 4 del pomeriggio ed è tempo di rientrare. Dal Castello torniamo verso la Piazza principale e poi prendiamo Via Browning, la via commerciale della città. Superiamo la Fontanella Zen e scendiamo lungo Via Forestuzzo e poi restando sulla destra in Via Risorgimento fino al parcheggio.




































