- Km e Tempo di percorrenza: 5 Km | 2.00h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 265 mt
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Parcheggio in Piazza dei Tigli a Milies
- Descrizione breve: Un anello di montagna che profuma di bosco tra sentieri ombreggiati, prati, panorami e vecchi casolari. Lungo una pista ben segnalata arriveremo alla Posa delle Cirulette (950mt) per poi discendere verso la località Cerula con magnifiche vedute sulla Valle del Piave e sul Monte Grappa.
- Passeggino/Carrozzina: No
Percorso
Questa domenica la famiglia è un po' acciaccata dai malanni stagionali, e siamo io e Sebastian a provare una bella sgambata a Milies lungo l'Anello delle Cirulette. Per Sebastian sarà anche la sua prima escursione con lo zaino in spalla. La passeggiata è immersa in un bosco pieno di vita ed è davvero piacevole e fresca, mi raccomando gli scarponcini da montagna.
Il punto di partenza è Piazza dei Tigli a Milies. Da qui camminiamo per circa 100 metri verso nord (in direzione della fontana) lungo Via dei Narcisi. Sul muro di una casa, Sebastian nota una foto che gli sembra raffigurare un orso; si ferma per osservarla meglio e capisce che è un uomo che trasporta una grossa fascina di legna.
A destra, tra le case, compare una stradina bianca e il cartello che indica l'inizio dell'Anello delle Cirulette. Siamo subito all'interno di una fitta vegetazione: tra i rami degli alberi sono appesi alcuni piccoli manufatti in legno, mentre i nostri piedi calpestano quello che anticamente era un selciato romano che congiungeva Stramare al Monte Doch.
Pannello Anello delle Cirulette
Selciato RomanoSbuchiamo in una bella radura assolata, ma rientriamo subito tra gli alberi. A lato del sentiero è stata creata una tenda con dei tronchi. Il mio compagno di viaggio oggi è interessato ai fiori presenti nei prati e mi chiede numerose informazioni... a cui purtroppo non so dare risposta. Se ci fosse la mamma, se la caverebbe molto meglio di me.
Altri prati e poi di nuovo tra carpini, faggi e altre essenze arboree. Nel terreno notiamo alcune tracce di cavalli. Poco più in là, sulla destra, due panche di legno e il figlio del Fagheron: un imponente acero montano dal colore verdeggiante, che sembra voler toccare il cielo.
Paesaggi
Seguiamo la segnaleticaRaggiungiamo un bivio dove teniamo la destra (a sinistra proseguiremo lungo l'Anello del Fagheron), ed inizia la salita, a tratti impegnativa. Tutto intorno a noi un cinguettio costante, chiome verdi, ortiche, fiori azzurri, viola, e moltissime felci.
A proposito di felci, Sebastian mi fa notare che erano l'alimento preferito del triceratopo. Mi fermo un attimo e gli dico: "Alla fine, però, il triceratopo è estinto... e la felce è ancora qui tra noi". A volte, nella natura, non vince il più grande o il più forte, ma chi sa cambiare e restare in equilibrio con l’ambiente.
Orchis
Posa delle CiruletteRaggiungiamo una mulattiera e con essa la fine della salita più impegnativa. Proseguiamo verso destra fino alla Posa delle Cirulette (950 m), il punto più alto di questa camminata. Nei dintorni c’è un punto panoramico che non siamo riusciti a individuare.
Verso Cenola
Vista panoramicaDa qui scendiamo con calma verso destra (presente cartello), seguendo le indicazioni per Cenola Milies, lungo una discesa con una pendenza niente male.
Siamo nei pressi di una casera, e a poco a poco si apre una vista spettacolare sul Grappa — la cui cima è coperta dalle nuvole — sulla Valle del Piave e sui Colli Asolani. Ci fermiamo qui un po’ ad ammirare tutto questo e ci consoliamo di non aver raggiunto il belvedere precedente.
Raggiunta la strada bianca, svoltiamo a destra e camminiamo tra le case fino a rientrare in paese. Ma prima di salire in auto, facciamo una tappa d'obbligo: all’Osteria Romolet.
Verso Milies
Osteria da RomoletAnita e Stefano ci accolgono sempre con il sorriso e un bel tagliere di affettati, una birra e una Coca-Cola (immagino non serva dirvi come ce le dividiamo). Fuori, un piccolo parco giochi e d'estate un chiosco con birra, pizzette, panini che sembra fatto apposta per chi, come noi, ama concludere le camminate con relax e divertimento.







