- Km e Tempo di percorrenza: 4,0 km | 1,0 h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 54mt
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio all'inizio di Via della Pace
- Descrizione breve: Tranquilla passeggiata tra le vie di Caerano San Marco con viste panoramiche sui Colli Asolani e le Prealpi Trevigiane.
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
Questo itinerario è stato reso possibile grazie ai suggerimenti dell’Assessore Mirco Mazzoccato e a Nedo Gallina della Protezione Civile di Caerano che ci ha portato in giro per il paese a valutare i possibili percorsi.
Dal parcheggio di Via della Pace imbocchiamo il percorso pedonale posto a lato delle scuole.
I bimbi sono molto curiosi verso questa piccola pista e cominciano subito a correre avanti e indietro. Alla nostra destra tra il verde spunta un grande pino secolare dalla strana forma.
Raggiungiamo la fine della pista ciclopedonale e andiamo a destra (Via Piave). Poco più avanti un cippo ricorda i caeranesi scomparsi nel disastro della Diga del Vajont, in memoria dei quali sono stati piantati 31 alberi. Da questi alberi spuntano dei bei fiori color fucsia.
Le Prealpi sono coperte da grandi nuvoloni e Sebastian mi chiede se è possibile alzare una nuvola con le mani. Alla mia risposta che non è possibile alzarla ma è facilissimo passarci all’interno rimane stupito.
In breve raggiungiamo una panchina con una fontanella e ovviamente tutti vogliono bere, anche Samuele decide di scendere dal passeggino per “lavarsi” letteralmente.
Attraversiamo le strisce pedonali per raggiungere Via Sant’Antonio e proseguiamo verso sinistra (il canale è alla nostra sinistra).
Siamo su tranquille strade di paese, alla nostra destra Prealpi trevigiane e Colli Asolani. Andiamo avanti seguendo Via Sant’Antonio fino ad un ponte sul canale con parapetti in legno. Le acque del canale scorrono quiete.
Raggiunta la fine di Via Sant’Antonio ci fermiamo qualche secondo perché delle paperelle sono salite su una sorta di zattere di polistirolo, facendosi trascinare dalla corrente…PaperoSurf.
A destra del ponte sul canale c’è il capitello di Sant’Antonio. Attraversiamo la strada per immetterci in Via Rosselli che percorriamo fino alla fine. Arriviamo in Via San Francesco e andando dritti ad un altro ponte con una cascata che attira subito l’attenzione di tutti dato il gran rumore. Ce ne stiamo lì per qualche minuto come ipnotizzati dallo scorrere delle acque.
Proseguiamo, alla nostra sinistra il muro di cinta di Villa Apronio Brollo, dalla strada possiamo intravedere un sottotetto affrescato.
Raggiunta Via Corazzin, giriamo a sinistra e siamo all’interno di una zona residenziale.
Proseguiamo verso la rotonda e poi sempre dritti fino a vedere un parco giochi sulla destra. Rompiamo i ranghi della ciurma che si precipita verso scivoli, arrampicate sia su giostra che su alberi.
E’ tempo di tornare all’auto, nonostante le lamentele dei piccoli. Attraversiamo il parco giochi e il campo da basket di fronte per reincontrare Via Piave. Andiamo a destra per neanche 100 metri e ritroviamo il percorso ciclopedonale che ci porterà all’auto.























