- Km e Tempo di percorrenza: 5,6 km | 2,0 h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 14
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio dietro al Parco in Via de Gasperi a Povegliano
- Descrizione breve: Semplice camminata tra vie di paese e stradine di campagna passando lungo l'antica Via Belgiardino. A poco più di metà giro pausa gelato/dolcetti da Nano Labo e gran finale con il pozzo al centro del mondo.
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
Per noi questa è una passeggiata letteralmente fuori dalle porte di casa e che di conseguenza facciamo molto spesso. Oggi sarà con noi anche la nonna che ci accompagnerà tra i nostri paesi di Camalò e Santandrà.
Parcheggiamo l'auto vicino al Parco giochi che sarà un bell'incentivo per i nostri camminatori. Poi percorriamo Via de Gasperi per raggiungere Via Monte Grappa (quindi a sinistra avendo il parco alle spalle) e al bivio viriamo sinistra.
Siamo all'interno dell'area residenziale di Camalò che vede un'alternanza di case singole e palazzine mantenendo la zona molto ariosa.
Raggiunta Via Santandrà proseguiamo verso destra lungo la pista ciclopedonale che molto frequentemente viene usata dai runner per le loro corse di allenamento.
Dopo circa 800 metri giriamo a sinistra per Via Belgiardino, dei cani sentendoci arrivare abbaiano e poco più avanti inizia un viale di tigl. Oltre i campi possiamo scorgere tra la foschia la sagoma del Monte Cesen e delle Prealpi Trevigiane.
All'incrocio a T giriamo a sinistra, un rigolo d'acqua scorre in un canaletto e Sebastian e Marco Albino iniziano a saltare a destra e a sinistra fino a quando non incontrano lo sguardo di oche e galline intente ad osservare questi disturbatori.
Alla curva proseguiamo verso destra, la strada diventa sterrata e continuiamo lungo la strada bianca principale. Intorno a noi campi a riposo, frutteti e siepi di acacie.
Samuele scende dal passeggino e Marco prova a divertirsi con questo mezzo di locomozione. Alcuni uccelli bianchi sono intenti a beccare cibo nei campi e Sebastian mi chiede subito che tipo di uccelli sono.
Le mie conoscenze in tale ambito sono molto ridotte ma cercando su google (ho fatto una strappo alla regola di non usare il telefono durante la camminata) ho trovato che trattasi di Aironi guardabuoi.
Giungiamo ad un incrocio con la strada asfaltata che attraversiamo per restare lungo l'Antica Via Belgiardino. A sinistra tra il verde delle viti, spunta il colore violaceo delle rose poste alla testa di un vigneto.
Percorriamo questo tratto sterrato. Poco più avanti sulla destra un rudere, che ormai è stato inghiottito dalla vegetazione, mi ricorda quando passavo da queste parti da piccolo in bicicletta e correvo a più non posso perché quel casa vecchia mi incuteva un certo timore di fantasmi, pipistrelli e streghe.
Un raggio di sole spunta tra le nuvole e Samuele lo indica a tutti. Arriviamo nei pressi di una grande pozzanghera, che Marco Albino soprannomina il "Lago di Garda", e in breve siamo in Via Madonnetta (asfaltata) e proseguiamo verso sinistra prestando attenzione ai trattori in transito.
Siamo accanto al Grande Fungo di Camalò ed Evelina non crede che quello è l'acquedotto del paese. La nonna annuisce e ora resta da spiegare come funziona un acquedotto a fungo. Più che acquedotto dovremo dire serbatoio: l'acqua di falda oppure deviata da una condotta idrica, viene immagazzinata sulla testa del fungo e poi li per caduta arriva nelle case della zona.
Cammina e cammina siamo nei pressi di Via Sant'Antonio dove ci aspetta la pausa gelato. Qualche passo verso destra e raggiungiamo la Gelateria Pasticceria da forno di Nano Labo. Elena e Alessandro hanno da lungo tempo conquistato i nostri palati per il loro gelato fatto esclusivamente con ingredienti naturali e ci fermiamo per la sosta ristoratrice.
Marco Albino dopo qualche giorno di 1a elementare decide che è tempo di leggere i gusti da solo e la paziente Elena è lì sorridente che attende che le lettere che Marco sta cercando di abbinare si combinino nelle parole Limone e Figo Moro.
Ripartiamo e giriamo a destra per qualche decina di metri fino ad arrivare in Via Sambughè (sulla destra) che prendiamo. Siamo all'interno di vie di paese poco trafficate e guardando le case alla nonna vengono in mente antiche storie di paese. Lì abitava quello, qua abitava quell'altro...
Facciamo la curva verso sinistra per Via Belvedere e continuiamo sempre dritti in Borgo San Matteo ammirando le case ai bordi della strada. All'incrocio andiamo a sinistra in Via Postioma e poi a sinistra verso la piazza di San Matteo.
La richiesta della truppa ora è: quanto manca al parco giochi? Manca pochissimo. Ma prima dobbiamo vedere il centro del mondo.
Arriviamo di fronte la Chiesa del paese e attraversiamo la strada, poco più avanti a sinistra eccoci di fronte al pozzo (in realtà c'è solo il manufatto) di Camalò, siamo al centro del mondo.
Da qui prendiamo la via di fianco al parco giochi dell'asilo, Via de Gasperi, che percorriamo fino a raggiungere il Parco pubblico e la nostra auto.
































