Passeggiate a Treviso tra città e paesi

Follina percorsi a piedi tra contrade, acque e prati

Follina percorsi a piedi
Km e Tempo di percorrenza: 8 Km | 3.00h
Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 65 mt
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Parcheggio in Via Gaspare Paoletti vicino alla rotonda
Descrizione breve: Passeggiata a Follina tra vie di paese e strade di campagna per scoprire questo borgo alle pendici delle Prealpi Trevigiane. Visiteremo accompagnati molto spesso dallo scorrere delle acque del fiume Follina: la sorgente di Santa Scolastica, l'Abbazia di Follina, il cimitero Austroungarico e il borgo di Valmareno.
Passeggino/Carrozzina:
Follina percorsi a piedi mappa

Il percorso

Oggi siamo a Follina in un percorso che si rivelerà sorprendente perché alla fine delle camminata ci siamo detti: non pensavamo che Follina fosse così! Di solito ci si ferma all'Abbazia cistercense oppure all'itinerario della Fiadora, invece oggi faremo una sorta di gran tour di questo comune ubicato ai piedi delle Prealpi Trevigiane.

Dall'ampio parcheggio andiamo in direzione della rotonda, al cui centro è stato collocato un monumento che richiama l'acqua e i mulini che un tempo davano letteralmente vita agli opifici della zona.

Prima dell'osteria andiamo a destra in Via Cartiera, una viuzza dove lo scorrere delle acque accompagna i viandanti. Sulla sinistra compare l'antico maglio, passiamo accanto ai campi sportivi e fa la sua comparsa il fiume Follina.

Antico MaglioAntico Maglio
Rotonda di FollinaRotonda di Follina

Superiamo le ex case degli operai del lanificio, la truppa oggi è scatenata e cammina veloce tanto da doverli richiamare. Attraversiamo il ponte sul Follina e andiamo a destra e poi subito a sinistra (seguendo la strada asfaltata).

Una casetta di scambio libri attira l'attenzione dei bimbi che subito la aprono e controllano che libri ci sono all'interno, naturalmente come tutti i bimbi vorrebbero fare incetta di letture ma ricordiamo che hanno ancora dei libri a casa da leggere e bisogna prima finire quello che si ha.

All'incrocio a T andiamo a destra e davanti a noi compare un bel paesaggio tra collina e montagna, Samuele decide di scendere dal passeggino perché i fratelli si stan divertendo troppo avanti e indietro. Alla nostra sinistra un miraggio...le balle di fieno o "uova di dinosauro", e tutti iniziano a saltare da un uovo all'altro. L'avviso è d'obbligo: "mi raccomando attenti a non romperle che non ci ritroviamo con un Jurassic Park in versione follinese".

Salti sulle balle di fienoSalti sulle balle di fieno
Arco RossoArco rosso

Raggiungiamo un nuovo incrocio e andiamo a destra in Via San Clemente tra le case del paese. Giunti all'incrocio con Via Follinetta passiamo sotto l'arco rosso la cui costruzione è datata 1666 e poi giriamo a sinistra.

Percorriamo questa via delimitata da un bel muretto in pietra e poi andiamo a destra. All'orizzonte compare il maniero di Castelbrando.

Attraversiamo sulle strisce Via Sanavalle (una delle arterie principali del paese) e ci immettiamo in Via Calzella. Nel campo di calcio adiacente alla via è in corso una partita e Marco Albino e Sebastian si mettono a guardarla attentamente mentre mangiano un panino.

Lanificio Andretta e Castelbrando
Via CalzellaVia Calzella

La fine di Via Calzella coincide con delle suggestive case in pietra. Andiamo a destra in Via Santa Scolastica e in men che non si dica siamo alla sorgente di Santa Scolastica vicina al capitello omonimo.

Guardando la sorgente si vede l'acqua che sgorga dai piedi della montagna. Questo tratto iniziale del fiume Follina che trae origine dalla sorgente di Santa Scolastica confina con l'ex lanificio Andretta, un bell'esempio di architettura industriale dell'800.

Sorgente di Santa ScolasticaSorgente di Santa Scolastica
Abbazia di FollinaAbbazia di Follina

Raggiunto il bivio, saliamo verso sinistra e camminiamo fino all'Abbazia cistercense di Follina. Samuele scende e prendo il passeggino sulle spalle per salire le scale. Breve visita alla Basilica e al chiostro interno. E' presente anche un bagno per i visitatori.

Finita la visita continuiamo in Via Pallade, superiamo il ponte sul torrente Corin e raggiunta Via Anacleto Milani proseguiamo verso sinistra e poi subito a destra per prendere Via del Cimitero in direzione del Cimitero Austroungarico.

Passiamo a lato del cimitero e superati due grandi pini guadagniamo la strada asfaltata e andiamo verso sinistra in Via Altariol. A lato sinistro di questa via ci sono alcuni capannoni dell'area industriale e dall'altro lato dei vigneti a riposo vista la stagione invernale.

Ponte sul Torrente CorinPonte torrente Corin
Cimitero AustroungaricoCimitero Austroungarico

In poco tempo vediamo Via Maestra che attraversiamo per camminare lungo Via Cal de Mezzo. Davanti a noi le Prealpi Trevigiane con Praderadego e il Col de Moi, a destra compare Castelbrando e in lontananza il campanile di Valmareno, una delle nostre mete della giornata.

Arrivati a un bivio andiamo a destra in Via Madonnetta e poi a destra per la seicentesca Chiesa di San Lorenzo. Da qui torniamo indietro verso la piazza e la Chiesa di Valmareno.

ValmarenoArrivo a Valmareno
Chiesa di San LorenzoChiesa di San Lorenzo

Sciolgo i ranghi della truppa e mentre io ed Evelina ci sediamo i bimbi iniziano a correre nella piazza, meno male che fino a poco tempo fa si lamentavano di essere stanchi. Respirare l'aria di questi borghi è speciale soprattutto durante l'ora di pranzo per i profumi e i suoni che si sentono riecheggiare tra le case.

Dopo tutte queste vie di paese è tempo di un po' di natura e questa bella camminata ci porterà anche tra i prati. Prendiamo Via Salton, poi Piazza Salone quasi infilandoci tra le case.

Al bivio restiamo sulla destra (Via Ronche) e poi giriamo a sinistra in Via dei Troi in direzione del cimitero paesano. Passiamo a lato del cimitero e imbocchiamo il sentiero pedonale tra i campi.

Marco Albino mette il turbo e iniziare a camminare a ritmo sostenuto con i fratelli che gli corrono dietro per fermarlo. Siamo a lato di un bel casolare in pietra e ci sono alcuni tronchi tagliati. Iniziano le prove di equilibrismo con Samuele che non vuole essere da meno.

Fontana di Piazza SaloneFontana di Piazza Salone
Casolare in pietraCasolare in pietra

Ad un certo punto Sebastian si ricorda che la scorsa settimana gli avevo menzionato le papere lungo il percorso e mi chiede che fine abbiamo fatto. Tra un po' vedremo anche loro e gli daremo da mangiare.

Finita la strada sterrata, proseguiamo dritti lungo la viuzza asfaltata fino a ritrovare la strada provinciale. Continuiamo verso destra. Passiamo accanto all'Abbazia; per quanto la guardi ha sempre il suo fascino.

Arriviamo nella piazza centrale del paese in cui si affaccia il Palazzo Barberis e andiamo a prendere Via Roma (a lato de "La Corte"). Ricompare il torrente Follina con una cascatella e delle papere che stanno dormendo.

Palazzo BarberisPalazzo Barberis
Fiume FollinaFiume Follina

Il nostro arrivo sveglia gli animali a cui diamo del pane che cade in acqua ma le papere non si dimostrano molto vogliose di tuffarsi in queste fresche acque. Gli diamo qualche bocconcino sul marciapiede e qualcuna inizia a muoversi in direzione del cibo. Ma su questi pezzettini di pane planano di corsa delle colombe.

Ci rimettiamo in marcia, all'incrocio andiamo a destra, poi a sinistra (Via Calcinoni) e subito a sinistra in Via Molini, un angolo molto suggestivo del paese con nuove papere che però appena ci vedono scappano veloci.

Nuovamente accanto al FollinaNuovamente accanto al Follina
Agriturismo La Bella

Da qui prendiamo il sentiero tra i campi a destra, alla nostra sinistra troviamo la manifattura tessile del Lanificio Paoletti che dal 1795 produce tessuti in pura lana con la possibilità saltuariamente di visitare lo stabilimento e vedere i macchinari dell'800 ancora all'opera.

Dopo la via tra i campi ritroviamo la strada sterrata, andiamo diritti fino a Via Cartiera e da li a sinistra ritroviamo l'auto. Da qui pronti a dirigerci all'Agriturismo La bella per la nostra pausa gustosa ;)

Galleria Fotografica

Capitello Santa Scolastica
Capitello Santa Scolastica
Verso cimitero austroungarico
Verso cimitero austroungarico
Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di Valmareno
Chiesa di Valmareno
Equilibrismo
Equilibrismo
Abbazia di Follina
Abbazia di Follina
Via Roma
Via Roma
Tra i campi a lato del lanificio
Tra i campi a lato del lanificio
Palazzo Barberis
Palazzo Barberis

Mangia e bevi vicino alla camminata

Agriturismo La Bella Follina

Agriturismo La Bella

La cucina nasce direttamente dall'azienda agricola di famiglia con una cucina di carne e pesce.

Via Ligonto n. 8 a Follina - Tel. 0438 970309

Track Gps

Cosa vedere

Sorgente di Santa Scolastica è una sorgente carsica che da origine al fiume Follina, uno dei più brevi d'Italia. Fu dedicata, secondo la tradizione, dai monaci benedettini a Santa Scolastica sorella di San Benedetto loro "patrono".

Abbazia Cistercense di Follina la basilica fu edificata nella prima metà del 1300 sui resti di una precedente costruzione benedettina. All'interno è custodita la statua in arenaria della Madonna del Sacro Calice. Il chiostro del 1268 presenta un porticato di notevole originalità, con arcatelle sostenute da colonnine singole o binate, ciascuna con fusto e capitello differenti.

Valmareno piccolo borgo di notevole importanza durante l'epoca medioevale (e forse anche romana) perchè situato ai piedi del Passo Praderadego che metteva in comunicazione la Valbelluna con la vallata trevigiana.

Mangia e bevi vicino alla camminata

Agriturismo La Bella Follina

Agriturismo La Bella

La cucina nasce direttamente dall'azienda agricola di famiglia con una cucina di carne e pesce.

Via Ligonto n. 8 a Follina - Tel. 0438 970309

Punti di ristoro

Fontana all'inizio della camminata

Agriturismo La Bella - Via Ligonto n. 8 a Follina - Tel. 0438 970309

Fontana a Valmareno in Piazza Salone

Curiosità

La Basilica Cistercense di Follina è a pianta a croce latina con la facciata rivolta a ponente e l'abside a levante. Questo elemento era fondamentale nella simbologia cristiana e cistercense. L'ovest simboleggia il tramonto, il luogo delle tenebre mentre l'est simboleggia l'alba e viene associato alla resurrezione. Il fedele entrando in chiesa compiva una sorta di pellegrinaggio spirituale dalle tenebre alla luce.

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Nota Importante

Tutti i percorsi sono presentati nello stato di fatto in cui si trovano al momento della nostra camminata. PasseggiateTreviso.it non è collegata ai percorsi elencati e declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni presenti in questa guida.

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