- Km e Tempo di percorrenza: 4,6 | 2h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): irrisorio
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggi in Piazza Vittoria
- Descrizione breve: Partendo dal centro di Riese Pio X andremo a scoprire la Casa Natale del Papa Pio X e il suo museo. Ultimata la visita calcando le orme del Papa raggiungeremo il Santuario delle Cendrole attraverso il Sentiero Curiotto. Rientrando verso l'auto la scoperta del Parco della Poesia
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
Osservando Riese Pio X da satellite si può vedere un grande arco viario che circonda il centro del paese e che ha suscitato subito l'attenzione di Samuele... come mai un arco circonda il paese? E così gli ho promesso che ci avremmo camminato dentro!
Il sole questa mattina appare e scompare ma le temperature sono gradevoli. Durante la stagione invernale cosa c'è di meglio di un bel itinerario di pianura dove scoprire tante cose nuove? Scendiamo dall'auto e andiamo verso il monumento dei caduti per poi virare verso destra.
Ci appare su una vetrina una gigantografia di Giuseppe Sarto (Papa Pio X) originario proprio del paese. Camminando sotto i portici, arriviamo quasi subito alla sua casa natale. È incredibile pensare come da queste mura così semplici sia partita una storia così grande.
Papa Pio X Giuseppe Sarto
Verso la casa natale del PapaDecidiamo di visitarla. L'ingresso è gratuito e Jessica, una volontaria, ci fa da guida tra le stanze, raccontandoci com’era la vita a quei tempi. Ci sono due cose che ci hanno lasciato a bocca aperta: la prima è che le camere non avevano armadi. A quei tempi bastava una cassapanca, perché si avevano solo due vestiti: uno per il lavoro e uno per la festa. Nient’altro.
Evelina, invece, osservando la cucina è tornata indietro nel tempo: le ha ricordato di quando viveva da piccola tra le Alpi albanesi, dove il focolare in cucina era l’unico punto della casa veramente caldo e diventava il centro di tutto.
Ma quello che ha stupito di più Marco Albino e Samuele è stata la mancanza del bagno. Marco Albino, non convinto, ha controllato ogni angolo della casa ma niente! Jessica allora ha tirato fuori l’asso nella manica: a quei tempi il bagno era all'esterno, ma nella stanza del futuro Papa c’è ancora un comodino che, una volta aperto, diventava una sorta di bagno portatile. Un lusso per l'epoca, anche se poi i bisogni andavano portati fuori a mano.
Dopo aver firmato il quaderno delle visite e aver ceduto acquistato dei 'braccialetti del Papa', ringraziamo Jessica per la grande pazienza (a scegliere i braccialetti i bimbi ci hanno impiegato un bel po') e per la splendida scoperta. Adiacente alla casa c'è anche il museo del Papa ma noi decidiamo di rimetterci in marcia.
Casa natale del Papa
La cucinaAndiamo verso sinistra, superiamo il busto del pontefice e, camminando sul marciapiede a bordo strada, ci dirigiamo verso il Santuario delle Cendrole. Lungo la via, indico a Samuele la Torre dell’acquedotto e gli chiedo se sa cos'è. Lui, con la risposta sempre pronta, mi spiazza: "È il lampadario del paese! Quando è notte illumina tutte le case e le strade".
Mentre sorrido per la sua fantasia, Marco Albino non perde l'occasione per fare prove di equilibrismo su alcune murette basse. Ai lati di questo nostro percorso ci sono numerosi pannelli che riportano frasi e pensieri del Papa di Riese. Ci fermiamo a leggerne qualcuno per capire il pensiero di questo pontefice di cui conosciamo molto poco.
Acquedotto di Riese Pio X
Frasi e pensieri del PapaSuperiamo andando dritti la rotonda della circonvallazione e, in men che non si dica, attraversiamo la strada per immetterci nel Sentiero Curiotto. Abbandoniamo la strada per questo viottolo di campagna: qui la vista spazia libera verso le Prealpi, mentre qualche uccello saltella tra i campi spogli in cerca di semi.
La truppa qui può correre liberamente senza pericoli. Incontriamo anche alcune galline appollaiate sul ciglio del percorso che, appena ci vedono, scappano verso l'aia. In breve tempo giungiamo al Santuario delle Cendrole. Ci concediamo un po' di pausa seduti sulle panchine all'aperto e poi entriamo per una visita all'edificio religioso: una sosta dovuta, anche solo per ringraziare di questa bella giornata passata insieme.
Sentiero Curiotto
Santuario delle CendrolePer il ritorno rifacciamo a ritroso il percorso dell'andata fino alla rotonda e qui ne approfitto per una piccola lezione di orientamento: faccio notare a Samuele che stiamo camminando proprio lungo quel famoso arco che lo aveva incuriosito tanto al computer.
Alla rotonda prendiamo la prima uscita a sinistra (Strada Provinciale 6) e percorriamo la pista ciclopedonale che costeggia questa via piuttosto trafficata. Davanti a noi, dei nuvoloni bianchi nascondono le cime del corollario delle montagne trevigiane. In breve arriviamo a una nuova rotonda dove svetta la statua bronzea di Giuseppe Sarto, studiata minuziosamente da vicino dai nostri esploratori.
L'arco attorno a Riese Pio X
Statua bronzea del PapaOra dobbiamo prestare un po' di attenzione: prendiamo Via Monte Grappa verso il centro e, superato il cartello di Riese, giriamo per la viuzza sulla sinistra. Camminando tra le case giungiamo in Quartiere Longhin, poi avanti verso destra fino a imboccare Via Don Gnocchi.
All’orizzonte appare quello che ai ragazzi sembra un miracolo! Un grande prato verde con dei giochi stupendi, alcuni anche molto alti e invitanti. Siamo ancora sul marciapiede e devo faticare non poco per tenere tutti a freno: vorrebbero correre a perdifiato verso il Parco della Poesia, ma dobbiamo ancora fare attenzione alle ultime auto di passaggio prima di goderci il meritato premio finale.
Ultimi passi verso il parco giochi
Parco della PoesiaArriviamo anche io ed Evelina, attraversiamo la strada e finalmente... sciogliamo i ranghi! Mentre noi genitori ci sediamo comodamente su una panchina a goderci quel po' di sole, i ragazzi iniziano a correre, giocare e fare nuove amicizie tra le strutture del parco.
Passata una mezz'oretta abbondante, è tempo di tornare all'auto. Percorriamo la stradina interna al parco che punta verso la Villa, proseguiamo verso destra costeggiando la barchessa e in un attimo siamo al parcheggio.










