- Km e Tempo di percorrenza: 7,7 Km | 3.00h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 179 mt
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Chiesa Parrocchiale di Col San Martino
- Descrizione breve: Camminata verso la Chiesa di San Vigilio di Col San Martino, uno dei luoghi più iconici di questa zona per poi proseguire all'interno delle Colline con punti panoramici verso Torri di Credazzo e Chiesa di San Lorenzo e ultimare il giro in pianura.
- Passeggino/Carrozzina: No
Tra le Colline Unesco la Chiesa di San Vigilio, forse il luogo più iconico della zona, mancava al nostro appello e così abbiamo accolto l'invito di Erik della Cantina Moro Sergio di creare un itinerario in quest'area.
Partiamo dalla Chiesa parrocchiale di Col San Martino e prendiamo Via Treviset fino alla fine e poi seguiamo le indicazioni per la Chiesa di San Vigilio imboccando a sinistra Via Canal Nuovo.
Raggiunto il capitello, saliamo a destra per Via San Vigilio. La salita non è impegnativa ma i bimbi non sembrano apprezzarla particolarmente..."Papà ma subito salita?". Passo dopo passo il panorama si apre verso il territorio circostante e giunti alla Chiesa c'è un pannello con una sorta di mappa del territorio che attira l'attenzione di tutti.
Io e Samuele proseguiamo verso il giardinetto antistante la Chiesa con il suo campanile a forma di torre e il suo grande orologio che permette di leggere le ore anche a distanza.
Superiamo la Chiesa e continuiamo in discesa sempre lungo Via San Vigilio. Marco Albino oggi è taciturno e sembra avere un gran sonno; avvicinatosi a Evelina gli chiede "Ma quanto manca per il panino?". Siamo appena partiti ma l'appetito è già alle stelle. Raggiungiamo la pianura e andiamo sinistra in Via del Prosecco.
Poco più avanti un vecchio casolare fa da angolo ad una viuzza che sale sulla sinistra che imbocchiamo. Qui la salita è un po' più impegnativa, ma addentrandosi tra i colli gli spunti per i bambini non mancano. In alto sulla sinistra appare una casa/torre tra la vegetazione e Sebastian e Marco Albino si inventano una storia: quella una volta era un castello che custodiva e nascondeva le botti di Prosecco dai nemici. Era stata edificata tra gli alberi per non essere vista facilmente.
Samuele comincia a lamentarsi della fatica ma con qualche carezza e qualche corsetta in avanti...dove ci sono i panini guadagniamo la la cima del colle dove facciamo una prima sosta. Il panorama tutto verso sinistra spazia tra le Torri di Credazzo, la Chiesa di San Lorenzo e la pianura.
Dopo il lauto pic nic (hanno spazzolato via tutto...dopo solo 3km di cammino) ci rimettiamo in marcia, verso l'interno delle colline, continuando lungo Via del Prosecco ma scendiamo subito a destra seguendo una strada di campagna.
Siamo tra i vigneti e nasce la curiosità dell'uva e della sua lavorazione ma anche di come fa l'uva a diventare "alcolica" ed Evelina spiega a parole semplici il processo di fermentazione che non riguarda solo l'uva ma ogni parte del mondo ha il suo "vino": in Sud America usano la fermentazione della Canna da Zucchero per il rum, in Russia si fa fermentare la patata per ottenere la Vodka e così via.
Agganciamo Via Crede e continuiamo lungo la strada bianca fino a raggiungere la Cantina Moro Sergio, dove io ed Evelina ci fermiamo per una breve degustazione (costo di € 15/persona per una degustazione con tagliere e 3 vini) dei loro vini prodotti esclusivamente con uve aziendali di questo territorio (bisogna prenotarla chiamando Erik al 346 499 4438).
Da qui ci rimettiamo in cammino sempre lungo Via Crede e raggiunto l'incrocio prendiamo Via Castelletto. Dopo i Colli passiamo alla pianura, una piccola pozzanghera incita Samuele, Sebastian e Marco Albino a fare dei giochi.
Oltrepassiamo un vecchio rudere e una siepe e poi andiamo a destra. Davanti a noi si apre uno bellissimo scenario su tutto il sistema collinare di Col San Martino, un piccolo ruscello da vita a una cascata che attira la nostra attenzione.
Raggiungiamo Via Verdi, giriamo a destra e poi, con Evelina che si è subito raccomandata di non fare strada asfaltata per troppo tempo, subito a sinistra (sempre Via Verdi) per rientrare nella campagna.
Passiamo accanto a un capannone e poi giriamo destra, un nuovo campanile dalla forma medievale appare di fronte a noi (credo sia quello della chiesetta del cimitero), proseguiamo diritti e subito giriamo a sinistra.
Samuele è proprio stanco, sembra quasi dormire in piedi e lo prendo in braccio e poi sulle spalle e come per magia si sveglia e inizia a dirmi di saltare.
In men che non si dica siamo su Via Canonica e dopo neanche 200 metri prendiamo Via Canonica sulla destra fino a raggiungere la Chiesa e quindi l'auto. Torniamo alla Cantina Moro a caricare il Prosecco e poi a casa.







































