- Km e Tempo di percorrenza: 7.2 Km | 2.50h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): irrisorio
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio di fronte al Tex Mex Saloon di Asolo
- Descrizione breve: Camminata ad anello lungo il sentiero degli Ezzelini accompagnati dal suono delle acque del Muson per raggiungere la Chiesa di San Giovanni e il Maglio di Pagnano d'Asolo. Torneremo per vie di campagna con splendidi panorami su questi colli verdeggianti
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Oggi siamo ai piedi dei Colli Asolani la cui vista ci accompagnerà per tutta la camminata. Partiamo dal parcheggio adiacente al Tex Mex Saloon di Asolo e, con un po' di pazienza, attraversiamo Via Bassanese prestando molta attenzione ai veicoli in transito, poiché non ci sono strisce pedonali.
Guadagnata la pista ciclopedonale, proseguiamo verso sinistra fino a una casa rossa e poi imbocchiamo a destra Via Magre, che percorriamo fino al suggestivo Capitello della Madonna con all'esterno due grosse pietre.
Da qui giriamo a sinistra in Via Fornaci, una piacevole e tranquilla viuzza "sorvegliata" dalla Rocca d'Asolo (sulla destra). Oltrepassiamo un uliveto e poco più avanti giriamo per la strada asfaltata che si innesta a sinistra.
Superiamo alcune case e sulla destra possiamo notare un bel vigneto in pendenza e Marco Albino e Samuele si lanciano giù per i filari per poi tornare su a perdifiato; speriamo non esauriscano subito le forze.
Ai bordi della strada tra il verde spunta una rosa molto colorata mentre i bambini scappano pensando di essere inseguiti da alcune vespe che girovagano nell'aria.
Una piccola discesa e arriviamo alla fine di Via Fornaci; attraversiamo sulle strisce pedonali e poi andiamo a destra seguendo il sentiero degli Ezzelino e il torrente Muson.
Davanti a noi si palesa il Massiccio del Grappa in tutta la sua imponenza, tutto intorno i prati danno il meglio di se con margherite, salvie dei prati, papaveri, acacie in fiore e altre fioriture campestri delle quali ignoro il nome.
Lo scorrere del Muson si ode leggermente. Facciamo una breve pausa all'ombra delle acacie, Marco Albino vorrebbe correre tra i papaveri ma a un certo punto dico alla truppa di fare silenzio e di guardare il torrente!
Con le zampe al fresco dell'acqua una garzetta si sta riposando ma Sebastian richiama la mia attenzione tra i campi e in effetti in lontananza un airone cenerino si aggira silenzioso, attento a ogni movimento, in cerca di qualcosa da beccare. L'ambiente del Muson dei Sassi è particolarmente favorevole per queste specie di uccelli: acque basse, piccoli pesci e tranquillità.
Ci rimettiamo in marcia tra tratti ombreggiati ed altri esposti al sole, io ed Evelina restiamo estasiati Colli alla nostra destra e ogni tanto le indico qualche costruzione del centro di Asolo che emerge dal verde.
Alcune cascatelle danno un po' di brio al Muson, siamo in vista del ponte vicino al centro cittadino ma prima di raggiungerlo, sulla destra, diamo un'occhiata al Maglio di Pagnano un'officina fabbrile del Medio Evo.
Attraversiamo il Ponte (Via Foresto di Pagnano), oltrepassiamo una piccola piazza andando a destra (Via Ponte di Pagnano). Poi attraversiamo Via Vallorgana sulle strisce pedonali per agganciare Via del Torretto che percorriamo fino a raggiungere l'entrata della Chiesa di San Giovanni.
Raggiungiamo la Chiesa che purtroppo è chiusa ma facciamo un bel giro tutto intorno e poi facciamo una bella pausa nel prato antistante sedendoci sulla panchina posta di fronte al capitello dedicato a Papa Pio X e Papa Giovanni Paolo II.
Sulla facciata della chiesa che guarda verso il prato spicca una meridiana, semplice ma affascinante. Mi fermo un attimo con Sebastian e ne approfitto per spiegargli come funziona: non ci sono ingranaggi o lancette, ma solo il sole e un’ombra che si muove lentamente sul quadrante.
E' tempo di rimetterci in cammino soprattutto perché i bambini hanno addocchiato dalla nostra posizione panoramica un parco giochi. Percorriamo a ritroso circa 200 metri e attraversiamo il parcheggio e il ponticello sulla sinistra per raggiungere altalene e scivoli e una panchina ombreggiata per mamma e papà.
Ce ne stiamo qui per una buona mezz'ora poi raduniamo il gruppo. Andiamo a riattraversare Via Vallorgana per guadagnare Via Ponte di Pagnano e andiamo a destra in Via Bosco. La via è asfaltata e per nulla ombreggiata (se volete un po' d'ombra a seconda dell'ora in cui camminate potete ritornare per il percorso dell'andata), infatti non ci sono alberature.
I campi attorno a noi sono stati falciati da poco e nell'aria c'è il classico profumo dell'erba appena tagliata. Seguiamo questa via anche se a volte sembra portarci fuori pista. Sulla sinistra spunta una bella casa in pietra in cui una radice arrampicandosi ha formato un cuore.
Samuele comincia a lamentarsi della stanchezza e anche Marco Albino mi dice che è al 70% dell'energia. Gli facciamo forza prospettandogli l'hot dog finale seduti all'interno di una carrozza.
Raggiungiamo l'innesto di Via Carpenedo con il Capitello di Sant'Antonio e andiamo a sinistra per raggiungere attraversato un nuovo ponticello il Muson dei Sassi.
Da qui andiamo a destra e facciamo ritroso il percorso dell'andata.










































