Descrizione breve: Se cercate i panorami a 360° questa è la passeggiata giusta. Raggiungeremo la vetta del Monte Cesen con una vista che spazia su Dolomiti, Val Belluna e pianaura trevigiana. Il rientro segue il versante sud della montagna, tra pascoli e dolci creste.
Approfittando delle temperature settembrine, decidiamo di intraprendere questa camminata verso la vetta del Monte Cesen. Arriviamo in auto al parcheggio della Malga dopo aver superato 15 tornanti e con Marco Albino stanco di stare sul seggiolino. La camminata è quasi interamente esposta al sole e pertanto ve la sconsiglio nei mesi più caldi.
Appena scesi brioche d'ordinanza per caricare le energie. Sebastian vede subito delle mucche intente a bere dalla pozza di abbeveraggio e vuole subito andare a conoscerle.
Il panorama che si apre ai nostri occhi è da subito mozzafiato, una splendida vista sulla Val Belluna, le vette fetrine e alcune cime dolomitiche, non oso immaginare i colori che si possono ammirare da qui al tramonto.
Il panorama dal Monte Cesen
Monumento ai caduti
Si parte! ci incamminiamo verso il Sacrario della Seconda Guerra Mondiale visibile dal parcheggio e seguiamo il sentiero (il segnavia è il 1008 e ci accompagnerà per tutta l'andata anche se a votle devieremo per stare in quota) restando in cresta, alla nostra destra il panorama sulla Val Belluna è sempre presente
Divertiti al Parco Avventura delle Prealpi Trevigiane
Dobbiamo fare un pò di slalom tra le cacche di mucca e in breve e senza fatica raggiungiamo quella che sembra essere una stazione metereologica, qualche ape gironzola nei dintorni. Qualche saliscendi e raggiungiamo dei ruderi con una pozza di abbeveraggio, qui vicino non ci sono mucche, ma le intravediamo verso la cresta del Monte Cesen (c'è una croce in vetta).
Apriamo il recinto elettrificato, i pascoli sono ricchi di bardana e achillea che mamma Evelina conosce bene. Sebastian vuole andare ad accarezzare nuovamente le mucche, mentre io e Marco Albino proseguiamo la salita verso la vetta.
Stazione metereologica
Verso la vetta del Monte Cesen
Sebastian ed Evelina ci raggiungono in breve e guadagnata la vetta, restiamo incantati dalla vista che si può godere da quassù, vediamo anche parte del corso del Piave. Le mucche dei dintorni sono molto amichevoli e ci vengono incontro, la croce è circondata da una staccionata con un recinto elettrificato per evitare che i quadrupedi ci entrino. Sebastian dice che quest'area è il suo castello e inizia a fare il cavaliere coraggioso, mentre Marco cerca qualcosa per arrampicarsi.
Mucche libere al pascolo
Vetta del Monte Cesen
Usciamo dal recinto e le mucche ci vogliono talmente bene che dobbiamo correre un pò per seminarle. Proseguiamo diritti lungo il sentiero, scendendo il crinale del monte.
Di fronte a noi il Monte Grappa coperto dalle nuvole e il Monte Tomba. La discesa in alcuni tratti è un pò impegnativa anche per lo slalom tra le cacche :-) e in alcuni frangenti l'ho fatta con il sedere e i bimbi a ridere.
In discesa dal Monte Cesen
Monte Grappa e Monte Tomba
In un chilometro di cammino scendiamo da 1570mt del Monte Cesen ai 1400mt e raggiungiamo un crocicchio dove decidiamo di fare la pausa picnic. Io decido di andare un pò più la dove trovo alcuni ruderi e una croce messe dall'Associazione Alpini di Segusino e dalla quale (nuvole permettendo) è visibile il corso del Piave.
Torno dalla famiglia ;-) e mangiamo taralli, formaggio e patatine. Ci accorgiamo di aver quasi finito l'acqua e quindi io ed Evelina ne lasciamo un pò per i bimbi (lungo il percorso non ci sono fontane).
Quasi al crocicchio
Nuvole basse vengono verso di noi
Dopo mezz'oretta di pausa è tempo di incamminarci per il ritorno, anche perchè alcune nuvole basse sembrano venire nella nostra direzione e non vorremo trovarci in mezzo e poi faticare ad orientarci. Per il ritorno prendiamo il sentiero appena sotto a quello dell'andata che cammina lungo il crinale sud del Monte Cesen.
Il sentiero è un pò stretto e teniamo i bimbi per mano, Marco si lamenta un pò che non vuole camminare, probabilmente la discesa di prima lo ha fiaccato per bene. Lo prendo in braccio e proseguiamo. Ringraziando il cielo, in questo primo tratto di ritorno, ombra e sole si alternano. Camminiamo anche nel sottobosco tra pini, farnie ed altre essenze arboree.
Lungo la via del ritorno
Bacche di ginepro
Evelina la cacciatrice di erbe trova lungo la via bacche di ginepro e lamponi...specie per questi ultimi Marco è al settimo cielo e li ingoia. Io spiego a Sebastian dove stavamo camminando la mattina sopra la cresta del Monte Cesen.
Dopo qualche saliscendi e alcuni passaggi tra le rocce, lasciamo la frescura del bosco ed usciamo allo scoperto, Malga Barbaria dall'altro lato del crinale è sempre all'orizzonte. Sentiamo il verso di alcune poiane, con alcuni bellissimi esemplari che volteggiano sopra la nostra testa.
Malga Barbaria all'orizzonte
Malga Fossazza
Continuiamo lungo il sentiero e raggiungiamo Malga Fossazza (chiusa) e da qui la strada si fa più larga ed agevole e la salita per raggiungere Malga Mariech si fa sentire. Carico Marco Albino sulle spalle e facciamo le aquile. Una ventina di minuti ed ecco Malga Mariech.
Verso la fine della camminata
Malga Mariech
Arrivati in vista dell'auto, Sebastian si accorge subito dello scivolo e dell'altalena...Marco in un batter d'occhio intende tutto e mentre io ed Evelina siamo stracchi (stanchi non rende l'idea) loro partono in quarta verso nuove e incredibili avventure nel parco giochi.
Panorami sulla Val Belluna, le Dolomiti e la pianura veneta
Tante...tante mucche ;)
Punti di ristoro
Ristorante Stella Alpina in Via Pineta 4 in località Pianezze di Valdobbiadene. Tel. 0423 975690
Malga Mariech
Curiosità
In queste zone nasce il formaggio Monte Cesen, un formaggio prodotto in quantità limitata nel periodo estivo quando le vacche di razza bruna pascolano in questa zona a 1500metri di altitudine
Tra Grappa, Prealpi e Cansiglio abbiamo camminato anche qui
Sentieri tra boschi, malghe, panorami e strade che salgono verso le montagne trevigiane
Tutti i percorsi sono presentati nello stato di fatto in cui si trovano al momento della nostra camminata. PasseggiateTreviso.it non è collegata ai percorsi elencati e declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni presenti in questa guida.