
Per frenare l'espansionimo veneziano, nel 1508, il Papa promosse una grande alleanza di stati europei, la Lega di Cambrai, a cui aderirono anche Francia, Spagna, Sacro Romano Impero e alcuni stati italiani.
1509
Il Senato veneziano, che grazie ai suoi funzionari sapeva le cose quasi prima che accadessero, per non farsi trovare impreparato chiese al grande architetto Fra' Giocondo di visitare le città dello Stato de Tera e di fortificarle per respingere gli attacchi nemici.
Arrivato a Treviso nel 1509 Fra' Giocondo decise di creare delle possenti mura lungo il fiume Botteniga e il Santuario della Madonna Granda veniva a trovarsi troppo a ridosso delle nuova mura e dovevo per forza di cose essere demolito.
I lavori iniziarono partendo dall'abside ma quando si giunse all'affresco della Madonna col Bambino a cui i trevigiani erano molto devoti, il popolo insorse, imponendo l'interruzione immediata dei lavori. Fu' così preservata la porzione di Santuario tra l'affresco e la facciata.
Durante l'assedio del 1511 gli eserciti francese e imperiale non riuscirono ad entrare a Treviso e a guerra ultimata nel 1516 Venezia donò la torre difensiva al Santuario perchè ne diventasse il campanile.


