Passeggiate a Treviso tra città e paesi

Bassano del Grappa in passeggino

Bassano del Grappa in passeggino
Km e Tempo di percorrenza: 3,8Km | 1.5 h
Dislivello in mt (somma di tutte le salite): irrisorio
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Parcheggio Scalabrini o lungo Via Volpato a Bassano del Grappa
Descrizione breve: Passeggiata nel cuore di Bassano del Grappa, la città del Brenta abbracciata dallo splendido scenario delle montagne. L'itinerario si snoda tra i caratteristici vicoli e calli del centro storico, toccando luoghi come il Ponte Vecchio, Porta Dieda, il Giardino Parolini e il Castello degli Ezzelini.
Passeggino/Carrozzina:

Il percorso

Ieri Samuele, giocando, si è sbucciato parecchio il ginocchio e, non volendo rinunciare a una camminata in famiglia, abbiamo deciso di fare un giro in centro storico a Bassano, con lui in passeggino: inutile dirvi che, nonostante il fastidio, ne era entusiasta.

Dal parcheggio Scalabrini, imbocchiamo Via Volpato e scendiamo verso sinistra. Alcune entrate delle case alla nostra destra sono affrescate con scene della Natività, e ciò mi ricorda che durante il periodo natalizio qui all'Istituto Scalabrini c'è il famoso presepe dei padri scalabriniani, che raccoglie molte rappresentazioni della nascita di Cristo.

Lungo Via Volpato a Bassano del GrappaScene natività
Lungo il BrentaLungo il Brenta

Arrivati al bivio, andiamo a destra e in men che non si dica siamo in vista del Brenta e del Ponte Vecchio, che abbiamo scelto come nostra porta di accesso alla città. In riva al Brenta alcune anatre stanno prendendo il Sole, poco più avanti lo sguardo spazia verso delle cascate create dal fiume che con il suo scorrere accompagna dolcemente il cammino e mi piace immaginare anche la vita dei bassanesi di ogni tempo.

La truppa si affaccia dal ponte ammirando le cascate. Giunti dall'altro lato, giriamo a destra in Via Bartolomeo Ferracina per raggiungere Palazzo Sturm e il suo belvedere, ma ciò che attira di più l'attenzione dei ragazzi è King Kong Rhino. Marco Albino afferma che quello è un triceratopo, Samuele lo guarda un po' perplesso e infine Sebastian dà la soluzione esatta: è un rinoceronte. Ma Samuele rincara la dose: è un "rinoceronte Jeeg robot d'acciaio".

Vista del Ponte Vecchio da Palazzo SturmVista su Ponte Vecchio
King Kong RhinoKing Kong Rhino

La vista sul Ponte Vecchio da Palazzo Sturm è unica, perché permette di cogliere l'essenza della città tra acqua, palazzi e montagne. Prendiamo in seguito Via Schiavonetti (di fronte all'entrata del palazzo) e proseguiamo fino a giungere a Piazzotto Montevecchio, il cuore antico della città, dove un tempo sorgevano le residenze degli Ezzelini e dove, nel palazzo alla nostra sinistra, possiamo vedere lo stemma più antico di Bassano: due leoni rampanti che sembrano arrampicarsi su una torre.

Piazzotto MontevecchioPiazzotto Montevecchio
Loggia La PiazzaLoggia La Piazza

Da qui ci colleghiamo con Piazza Libertà e finalmente Marco Albino vede la "sua" statua, quella con il leone di San Marco, vantandosi con i fratelli di avere una statua tutta sua; Samuele indica l'altra dicendo che è sua, ma purtroppo per lui è quella di San Bassiano. Sempre in Piazza Libertà, Sebastian resta affascinato dalla Loggia di Piazza con il suo grande orologio.

Con Samuele e Sebastian imbocco Via Roma e, dopo un tratto, mi accorgo che Evelina e Marco Albino non sono con noi. Aspettiamo un po' e torniamo in Piazza Libertà, ma non li vediamo. Sebastian vorrebbe cercarli, ma gli spiego che la cosa migliore da fare è restare fermi nell'ultimo punto in cui eravamo sicuri di essere insieme, e infatti poco dopo appaiono: avevano preso la direzione sbagliata.

Ora tutti insieme ci immettiamo di nuovo in Via Roma (di fronte alla Loggia) e, poco prima di arrivare a Porta Dieda, prendiamo la Corte dei Berri sulla sinistra fino a sbucare in piccoli giardinetti. Andiamo a destra e attraversiamo sulle strisce per passare sull'altro lato di Via Remondini.

Porta Dieda Bassano del GrappaPorta Dieda
Giardini di fronte alle scuoleGiardini di fronte alle scuole

Samuele mi chiede: "Ma stiamo arrivando al parco giochi?". E io: "Ma Samuele, hai male al ginocchio, non cammini e come pretendi di fare su e giù?". La sua risposta spiazzante è: "Magari arrivato lì mi passa".

Varchiamo l'ingresso del Giardino Parolini e gironzoliamo per questo polmone verde della città fino ai piedi del maestoso platano, albero monumentale d'Italia dalla chioma davvero enorme. Ce ne restiamo un po' qui a riposarci, godendoci l'ombra delle alberature e concedendo qualche giretto sullo scivolo a tutti, anche al più piccolo di casa che, nonostante tutto, un passetto alla volta riesce a godersi la sosta... ma, secondo me, il dolore al ginocchio è molto scenico.

Giardino ParoliniGiardino Parolini
Platano secolarePlatano secolare

Usciamo dai giardini e prendiamo Via Jacopo da Ponte, accanto a una stupenda torre in pietra. Alla fine della strada, sulla sinistra, vediamo sventolare la bandiera di Bassano del Grappa; noi deviamo a destra e poi a sinistra per percorrere una parte dell'anello esterno, che ci consente di avere una bella visuale sulle mura viscontee all'interno di un bel viale alberato.

TorrettaTorretta
Mura VisconteeMura Viscontee

Giunti a Porta delle Grazie, andiamo avanti. C'è una mappa della città e Sebastian guarda i posti dove siamo stati; poi percorriamo Via dei Martiri restando sul marciapiede. Anche da qui la vista è stupenda: vediamo il castello, il campanile del Duomo, l'Altopiano di Asiago e il Monte Grappa.

Ci sono anche alcuni binocoli a gettone e li facciamo usare alla truppa, tra baruffe e dispetti perché uno ha guardato più dell'altro... insomma, le solite diatribe che danno quel pizzico di brio al cammino.

Via dei Martiri Bassano del GrappaVia dei Martiri
Guardiamo l'orizzonteGuardiamo l'orizzontge

Siamo quasi alla fine di Via dei Martiri, giriamo a sinistra in Via Lazzaro Bonamigo e poi a destra, oltrepassando Porta Granda, e sbuchiamo nel piazzale del Duomo. Facciamo una visita all'interno, dopodiché Marco Albino e Sebastian vogliono percorrere il camminamento degli Ezzelini (nota per chi ha il passeggino: non è fattibile interamente). Abbiamo parcheggiato il passeggino fuori dalla porta di ingresso al camminamento e abbiamo fatto il piccolo vialetto che regala altre splendide viste sulla cittadina).

Porta GrandaPorta Granda
Lungo le mura del CastelloLungo le mura del castello

Usciamo e andiamo a destra lungo l'area adibita al parcheggio. Ora, attenzione: se volete una via tranquilla dovete prendere Vicolo Gamba sulla sinistra; noi invece proseguiamo fino alla fine dei parcheggi per godere di altri panorami e poi scendiamo per la scalinata alla nostra sinistra. Sì, anche col passeggino pian pianino si può fare, e così approdiamo in Via Gamba, con alla nostra destra il Ponte Vecchio.

Scalette verso Via GambaScalette verso Via Gamba
Ponte VecchioPonte Vecchio

Gelato d'ordinanza visto il caldo e poi riattraversando il ponte, percorriamo a ritroso il tratto dell'andata.

Galleria Fotografica.

Il Duomo e il Castello
Il Duomo e il Castello
Vista da Palazzo Sturm
Vista da Palazzo Sturm
Giardino Parolini
Giardino Parolini
Bandiera di Bassano del Grappa
Bandiera di Bassano del Grappa
Porte delle Grazie
Porte delle Grazie
Via dei Martiri
Via dei Martiri

Track Gps

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Cosa vedere.

Piazzotto Montevecchio: nel Medioevo era il cuore pulsante del borgo, protetto dall'antica cerchia muraria. Sulla facciata del quattrocentesco palazzo del Monte di Pietà è visibile l'antico stemma cittadino con due leoni rampanti ai lati di una torre. Inoltre, i palazzi circostanti nascondono affreschi storici unici attribuiti alla cerchia del celebre pittore Jacopo Dal Ponte.

Porta Dieda: faceva parte del "Castello Inferiore" (detto dei Berri), una fortezza eretta dai padovani nel 1315 e in seguito demolita. Fu trasformata in porta civile nel 1541 per volere del podestà Domenico Diedo.

Mura Viscontee: edificate utilizzando in gran parte i ciottoli recuperati direttamente dal greto del fiume Brenta. Con questa cinta muraria Gian Galeazzo Visconti voleva proteggere i nuovi quartieri che si stavano sviluppando fuori dal nucleo originario della città.

Via dei Martiri: è una splendida via panoramica che unisce la grande bellezza paesaggistica al triste ricordo del tragico rastrellamento del Grappa nel 1944 (i lecci secolari disposti lungo la via, portano il nome di un giovane partigiano).

Castello degli Ezzelini: fu costruito a partire dal X secolo attorno alla Chiesa di Santa Maria, e nel Duecento divenne il fulcro difensivo della potente famiglia degli Ezzelini. La fortezza serviva a controllare i traffici commerciali sul fiume Brenta e la via d'accesso verso le montagne allo sbocco della Valsugana.

Punti di ristoro

Locali pubblici a Bassano del Grappa

Curiosità

Il Giardino Parolini durante l'Ottocento era uno dei giardini botanici privati più famosi d'Europa. Fu creato a partire dagli inizi del 1800 dal naturalista e botanico bassanese Alberto Parolini, che viaggiò molto in Asia Minore e in Oriente per raccogliere semi, piante rare ed essenze esotiche. All'apice del suo splendore arrivò a ospitare 9.000 specie botaniche diverse.

Alla scoperta del territorio abbiamo camminato anche qui

Borghi, strade di campagna, sentieri e vie di paese

Nota importante

Tutti i percorsi sono presentati nello stato di fatto in cui si trovano al momento della nostra camminata. PasseggiateTreviso.it non è collegata ai percorsi elencati e declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni presenti in questa guida.
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