- Km e Tempo di percorrenza: 12.8 Km | 4h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 215
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Parcheggio in Via Strada di Collalto a Collalto, a lato delle scuole elementari del paese
- Descrizione breve: Un percorso tra storia e leggenda che partendo dal Castello di Collalto, ci porterà tra pascoli, vigneti e boschi al Castello di San Salvatore (Susegana) per poi ritornare con un percorso a semianello passando accanto alla Chiesa del Carmine e all'Oratorio dell'Annunziata
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Percorso
Lasciata l’auto nei pressi del parcheggio di fronte al campo sportivo del paese, subito il nostro occhio cade su l’antica torre che dal XII sec. D.C. si slancia verso il cielo. Proseguiamo verso sinistra percorrendo Via Strada di Collalto, la nostra via maestra che ci accompagnerà per buona parte del percorso.
La strada si presenta subito in salita, ma è una salita “di Pirro” poiché raggiunta la vetta in breve tempo, il percorso diventa subito piano e abbandoniamo la strada asfaltata per un percorso su strada bianca. Sopra una collina sulla sinistra si affaccia una casa.
Castello di Collalto
Via Strada di CollaltoCamminiamo lungo questo viale ben ombreggiato, grazie alla presenza di platani ai lati, circondato da vigneti. Dopo circa 1km e mezzo sulla destra si apre una vista, anche se un po’ nascosta, sul Montello e sul fiume Piave.
Superata una casa colonica, i prati prendono il posto dei vigneti e in lontananza alcune mucche se ne stanno distese a riposarsi dopo un’abbondante pasto. Siamo sempre protetti dall’ombra degli alberi, in prevalenza acacie e ci fermiamo ad assaggiare qualche mora che nasce spontanea a bordo strada.
Superiamo il capitello dedicato alla Beata Giuliana di Collalto, con un bel affresco all'interno, e un’altra casa colonica. Poco più avanti a destra, degli strani impianti si rivelano essere dei depositi di stoccaggio di gas.
Da Collalto a Susegana
Capitello Beata Giuliana di CollaltoContinuiamo in leggera salita, il fondo a volte è un po’ sconnesso ma ciò non sembra infastidire Samuele che da 20 minuti ha preso sonno nel passeggino. Purtroppo incrociamo un auto, e lui si sveglia reclamando le more.
Siamo alla fine di questa stradina bianca e arrivati a un bivio, decidiamo di fermarci un attimo approfittando di una panchina. Qualche minuto di riposo e riprendiamo il nostro cammino seguendo le indicazioni per Susegana.
La strada è asfaltata ma tranquilla e immersa nel verde. Una leggera salita e poco dopo il bosco lascia il posto ai vigneti e a splendidi panorami sulla pianura trevigiana. Sulla sinistra notiamo subito il Castello di San Salvatore svettare sopra la collina.
Direzione Susegana
Verso il Castello di San SalvatoreInizia una lunga discesa al sole, ma per ora non è fastidioso. Incontriamo alcuni asinelli intenti a brucare e poi in circa 10 minuti siamo al cospetto delle mura del castello, delle torri, e del palazzo di Odoardo.
Castello di San Salvatore
Oratorio dell'AnnunziataSamuele continua a dormire e con Evelina decidiamo di allungare il percorso per farlo ad anello (almeno parziale). Scendiamo quinti lungo Via San Salvatore, passiamo davanti alla Chiesa del Carmine e arrivati alla fine della discesa (Oratorio dell’Annunziata) giriamo a sinistra.
Percorriamo sempre dritti Via Sottocroda, il caldo qui si fa sentire. Superato il parco giochi prendiamo la strada che sale a sinistra (Via Carrera) e che ci farà sbucare dagli asinelli.
Parco Giochi campi sportivi
Salita per Via CarreraQui seguiamo a ritroso il percorso dell’andata per andare nuovamente all’auto.
Galleria Fotografica
Traccia Gps
Cosa vedere
Il Castello di Collalto e il Castello di San Salvatore entrambi legati alla storia dei Collalto, nobile casato di origine longobarda che proprio nella marca trevigiana affonda le sue radici millenarie. I Collalto dominarono la scena politica trevigiana del 1300 estendendo i loro possedimenti su buona parte dell'Alto Trevigiano. La contea dei Collalto fu dal 1300 e fino all'arrivo degli austriaci nel 1800 un regno a se stante con i propri regolamenti.
Punti di ristoro
Fontana posta lungo il percorso poco dopo l'inizio della camminata.
Trattoria alla Torre Vecchia - Via Strada di Collalto, 22 a Collalto (Susegana) - Tel. 0438 82946
Curiosità
Tra le mura del Castello di Collalto aleggia la triste leggenda di Bianca, la bellissima dama di Chiara da Camino.
La storia narra che Tolberto di Collalto per cercare di sedare la rivalità tra i Collalto e i Caminesi, prese in sposa Chiara.
Chiara non era bella ed era molto gelosa del marito mentre la sua dama Bianca era dolce e affascinante e Tolberto se ne innamorò alla follia.
Il giorno in cui Tolberto in partenza per le crociate andò a congedarsi dalla moglie, questa era con Bianca che le stava pettinando i capelli, e si accorse guardando lo specchio dell'incrocio di sguardi tra il consorte e la dama e del folle amore che pervadeva i loro cuori.
La sua vendetta non si fece attendere.
Una volta partito il marito, Chiara fece murare viva la ragazza dentro una torre del Castello ove ella morì di stenti. Da allora la leggenda vuole che il fantasma di Bianca giri per il castello vestita di bianco.
















