- Km e Tempo di percorrenza: 6,7 Km | 3.00h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 235
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Parcheggio al Molinetto della Croda in Via Molinetto n. 40 a Refrontolo
- Descrizione breve: Partendo dal Molinetto della Croda e salendo lungo i vigneti della Costa Bavera, raggiungeremo dei punti panoramici sull'altro versante delle Colline Unesco. Proseguiremo in quota verso la Fattoria Sociale Mondaresca per poi scendere verso il Bivacco Marsini e ultimare l'escursione con la visita al Molinetto.
- Passeggino/Carrozzina: No
Molinetto della Croda, passeggiata in uno degli angoli più famosi e di conseguenza fotografati delle Colline del Prosecco. Durante il tragitto in auto per arrivare qui Evelina mi ha fatto notare di non avere mai visto questo posto, ed in effetti non eravamo mai stati insieme in questa zona ma dopo 12 anni ho rimediato.
Il parcheggio del Molinetto della Croda è ampio e scesi dall'auto verso le dieci del mattino ci accoglie un'aria fresca e pungente. Con il parcheggio alle spalle camminiamo verso sinistra lungo Via Molinetto per circa 600 metri, non c'è marciapiede e bisogna prestare un po' di attenzione.
Incontrata Via Costa Bavera giriamo a sinistra ed inizia la salita. Non ci sono molte indicazioni, ma l'orientamento è semplice con pochi cambi di direzione.
Al bivio restiamo sulla destra, sui prati antistanti i vigneti è comparsa la brina che con il suo manto bianco ha avvolto gli steli d'erba e preannuncia l'arrivo di temperature fredde. Siamo all'ombra ed in effetti riscaldarci non è semplice. Dal canto suo il sole bacia la collina vitata alla nostra sinistra facendo risaltare il contrasto tra l'azzurro del cielo e le tonalità di verde delle varie essenze arboree presenti sui rilievi.
Passiamo accanto ad una serie di alberi di noce, poi di nuovo viti e raggiungiamo una prima vetta panoramica che guarda verso Corbanese. Seguiamo le indicazioni verso Pecolon - Mondaresca - Bivacco salendo sulla destra al bivio.
La camminata diventa piana ed il caldo inizia a farsi sentire finalmente, una staccionata in legno protegge il fianco di questa via. Alla nostra sinistra si apre una vista sulle colline vitate e a bosco.
Ricomincia una leggera salita con i cucuzzoli delle colline che somigliano ad una torta ove i pali delle viti sono le candeline da soffiare. Proseguiamo sempre dritti senza mai deviare fino a raggiungere una casera in legno con vista panoramica e poi scendiamo dal cucuzzolo andando dritti.
Passato il vigneto, la nostra camminata continua verso sinistra e poi ancora verso sinistra. Entriamo tra le siepi di varie essenze arboree, dal fianco del colle spunta la croda (la roccia di questa zona), il sentiero diventa sconnesso per un breve tratto ma poi la strada diventa piana e lineare.
I panorami tra la vegetazione non si sprecano e raggiunta una nuova biforcazione andiamo a sinistra verso i ruderi di un casolare (due colonne) e un bel uliveto che attira subito l'attenzione di Evelina per quanto è ben coltivato.
Superati i ruderi, prendiamo il viottolo che sale a destra seguendo la segnaletica. Abbandoniamo i vigneti, il sentiero torna in salita con fondo sconnesso. All'orizzonte appare il Col de Moi.
Proseguiamo sempre dritti seguendo la segnaletica per Mondaresca, Bivacco Marsini. Oltrepassiamo una panchina protetta da una tettoia in lamiera a lato di un gelso e poco dopo al bivio restiamo sulla sinistra e prendiamo la via che ci conduce a quella strana costruzione in legno che si vede sopra di noi (Fattoria Mondaresca).
La Fattoria è una comunità alloggio che aiuta il recupero di persone emarginate, e propone la vendita dei prodotti caseari da loro prodotti: caciotta di capra, ricotta di capra e saponette con latte di capra. Un ragazzo ci fa da cicerone illustrandoci le varie attività e i prodotti della fattoria e soprattutto la bravura degli operatori ed operatrici del luogo.
Facciamo buona scorta di caciotte e ripartiamo passando attraverso la fattoria, la via è sempre immersa nel bosco. Passiamo davanti ad un vecchio casolare abbandonato con ancora qualche arredo all'interno.
Poco dopo, alla "fine" del sentiero, intravediamo delle panchine e dall'altro lato il Bivacco Marsini con all'interno caminetto, griglia, una tavolata e dei posti letto al piano superiore.
Una breve sosta ed iniziamo la nostra discesa verso il Molinetto della Croda andando dritti. Già a vederla ci rendiamo conto la discesa sarà impegnativa data la grande pendenza.
Tuttavia il nostro pensiero era sbagliato perché raggiunto un bivio, facciamo una curva a gomito e andiamo avanti verso sinistra su sentiero piano.
Da qui seguiamo la via principale senza mai deviare, oltrepassiamo un casolare avvolto dall'edera e dalla vegetazione e in men che non si dica dall'ambiente tipico del colle agreste con acacie, noccioli, noci e crode, ci ritroviamo in compagnia dei vigneti.
Raggiungiamo la carreraccia principale e continuiamo a scendere verso destra. Evelina mi fa notare che si sente il mormorio delle acque che si confonde con il fruscio del vento tra i rami.
Oltrepassiamo il ponte sul torrente Lierza e una volta raggiunta Via Francesco Fabbri andiamo a sinistra. Con nostra grande sorpresa scopriamo che eravamo in una zona di confine tra vari comuni perché dietro a noi c'è il cartello di Benvenuti a Cison di Valmarino, il Molinetto è a Refrontolo e la Fattoria Mondaresca è a Tarzo.
Neanche 500 metri e siamo al viale di accesso al Molinetto della Croda che raggiungiamo ammirando l'ambiente, la cascata e la calma di questo angolo immerso nelle Colline Unesco del Conegliano Valdobbiadene.













































