- Km e Tempo di percorrenza: 3Km | 1h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): irrisorio
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggi alla fine di Via Fornace
- Descrizione breve: Una comoda passeggiata all'interno del Parco Laghetti di Martellago tra viali alberati, parco giochi, attrezzi ginnici e 4 laghetti dove si possono vedere aironi, tartarughe, folaghe e altri uccelli tipici dell'ambiente lacustre. Il grande prato centrale è un'ottima area per i picnic!
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
L'obiettivo della giornata è passare qualche ora all'aria aperta senza nessuna pretesa se non quella di stare insieme, divertirci e rilassarci facendo due passi... ma proprio due, altrimenti Samuele si lamenta che li porto sempre e solo a camminare. La direzione è tracciata verso il Parco Laghetti di Martellago, una grande oasi verde appena fuori dal centro paese, caratterizzata da un intrecciarsi di piccoli sentieri pianeggianti.
Viale alberato
Pannelli didatticiIl parcheggio è ampio e spazioso. Da lì imbocchiamo la grande strada bianca circondata da alberi ad alto fusto. Sulla destra incontriamo subito il primo laghetto, con dei pannelli esplicativi che illustrano le tartarughe e l'avifauna presente. Sebastian si mette subito a leggerli e scruta l'acqua per vedere se qualche uccello passa nei dintorni, ma per ora si avvistano solo alcune tartarughe che si godono il sole.
Proseguiamo dritti lungo la via principale accompagnati dal frinire delle cicale. A bordo strada notiamo alcuni pannelli in legno che riportano gli articoli della Costituzione Italiana; Evelina prova a cercare nei cassetti della memoria qualche reminiscenza del suo periodo universitario... e, con nostra sorpresa, non sono nemmeno troppo in fondo! Ne approfitta per illustrare a Marco Albino il significato di alcuni articoli.
Primo laghetto
Articoli CostituzioneIl viale finisce in una grande area a prato e cosa c'è alla nostra sinistra, poco più in là? Dei parchi giochi che a prima vista sembrano davvero enormi. Samuele esclama un "Wow!" correndo a tutta velocità verso lo scivolo, seguito da Marco Albino che ha già puntato una struttura per arrampicarsi. Io ed Evelina facciamo appena in tempo a sederci all'ombra di alcuni alberi che devo subito alzarmi: il gruppo si è già diviso! Samuele corre verso la barca dei pirati seguito da Sebastian, mentre Marco continua imperterrito a testare un attrezzo a metà tra il ludico e il ginnico.
Parco Giochi
Nave dei piratiCe ne stiamo lì per un bel po' a guardare i bimbi giocare e a inventare mille avventure di pirati, ma poi dobbiamo rimetterci in marcia per esplorare questi benedetti laghetti. Samuele inizialmente non è molto convinto... d'altronde un capitano non può mai abbandonare la sua nave! Spiegandogli che più avanti raggiungeremo un'altra area giochi si convince a seguirci. Riprendiamo la strada bianca principale proseguendo dritti e superiamo una fontanella. Tra gli alberi a bordo sentiero, Evelina scova delle prugne goccia d'oro e le offre a tutti noi come spuntino. Come dico sempre: con la mamma non si morirà mai di fame!
Fontana
Verso un nuovo laghettoAndando avanti costeggiamo un sentiero che costeggia il lato sud di un altro laghetto e proseguiamo verso destra. Sebastian prova a vedere se trova qualche uccello da osservare ma al momento vediamo alcune tartarughe a pelo d'acqua. Sopra di noi su alcuni rami ormai secchi alcuni uccelli neri osservano il nostro passaggio ma avendoli già visti parecchie volte non attirano più di tanto la nostra attenzione.
Sentiero che costeggia il lago
Nascosti per osservare airone rossoRaggiungiamo una specie di crocicchio vicino a un ponte e svoltiamo a sinistra, imboccando un sentiero stretto tra il canale e il laghetto di prima. All'improvviso Sebastian si accovaccia sotto un ramo, chiama Marco Albino e poi ci fanno segno di fare piano, pochissimo rumore: sul laghetto, appollaiato sopra un ramo, c'è un airone rosso! Questo sì che non l'avevamo mai visto dal vivo. Ci avviciniamo passo dopo passo, sempre di più, trattenendo il respiro. Proviamo a fargli una foto al volo, ma tempo due secondi e si libra in aria volando via. Mannaggia!
Airone rosso
Salice piangenteCi rimettiamo in moto; il caldo ormai si fa decisamente sentire. Superiamo un grande salice piangente e arriviamo fino al ponte sul canale, lo attraversiamo e facciamo ritorno sul lato opposto. Ci ritroviamo nuovamente al crocicchio di prima, fortunatamente all'ombra, e costeggiamo il canale verso sud. Samuele simula una stanchezza improvvisa, ma gli faccio riguadagnare subito le forze con una mossa strategica: "Beh, ok, ti porto in braccio... ma poi andiamo diretti a casa visto che sei così stanco!". La sua risposta è immediata: "No papà, scherzavo!".



Verso parco giochi ginnico
Esercizi di riscaldamento
Ultimo laghetto
Attrezzi ginnici









