Dislivello in mt (somma di tutte le salite): irrisorio
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Parcheggi in Piazza Chiesa di Merlengo
Descrizione breve: Breve giro ad anello di un paese tipico della campagna trevigiana tra zone residenziali, case di campagna e campi coltivati. Un itinerario dove gli spazi aperti e la tranquillità dell'ambiente campestre la fanno da padroni, sorprendendoci con alcuni piccoli scorci di storia, come le edicole campestri e la maestosità di un parco secolare
La nostra camminata oggi parte un po' in ritardo rispetto al solito, sono quasi le 11.00, ma prima il cielo era nuvoloso e un po' freddo, nonostante fosse giugno; di conseguenza abbiamo aspettato che uscisse il sole. Con Samuele all'asilo e la mamma al lavoro, la truppa è composta da me, Sebastian e Marco Albino che, come sua abitudine, si informa subito della lunghezza totale del percorso.
Siamo di fronte alla Chiesa di Merlengo, con il campanile in stile barocco che svetta verso il cielo limpido con i suoi 35 metri. Prendiamo il viottolo sul lato destro della parrocchiale del paese (Vicolo San Bartolomeo) e poi avanti in Via Santa Bartolomea, tra le case del paese. Alcuni cani ci accolgono con il loro abbaiare.
Via Santa Bartolomea
Via San Martino di Tours
Si odono grida di bambini e Marco Albino sbircia tra i giardini per vedere a cosa stanno giocando; non potendo essere della partita, si inventa un gioco tutto suo: salita e discesa dal marciapiede.
Finita la zona residenziale, proseguiamo dritti lungo la stradina bianca (Via San Martino di Tours). I miei prodi iniziano a dialogare relativamente al cartone "Dragon Ball" visto la sera precedente: se Goku è più potente di Vegeta, chi è questo e chi è quello... Dopo un po' i discorsi si sono talmente intrecciati che Sebastian mi chiede quanti sono 100 metri; gli dico di fare un passo bello lungo... quello è un metro, quindi 100 passi come quelli.
Mangia e bevi vicino alla camminata
Ristorante Limusina
Ristorante di carne a pochi minuti da Treviso, specializzato nella razza Limusina.
Via Fontane n. 1 a Ponzano Veneto - Tel. 0422 278784
A sinistra un bel campo di frumento color oro e, poco più avanti, alla nostra sinistra, un prato agreste si tinge dei colori dei fiori: giallo, viola, bianco, grigio e rosso. Non ci sono api o insetti nei dintorni, forse il maltempo di ieri li ha spaventati. Facciamo una curva verso sinistra (azienda agricola sul lato destro) e, poco più in là, due sifoni di canaletta, come due torri medievali, fanno la guardia al passaggio.
Campo di frumento
Via di campagna
Questo tratto è abbastanza assolato, ma oggi si sta bene. Oltrepassiamo il capitello dedicato a San Martino di Tours, con all'interno rappresentato San Martino (soldato romano) che dona il mantello a un mendicante.
Raggiungiamo un incrocio e giriamo a sinistra fino a raggiungere la strada principale (Via Talponera), che attraversiamo per immetterci in Via la Storta. Qui attenzione: facciamo qualche passo, poi andiamo a destra e subito dopo a sinistra in Via Fossa.
Capitello San Martino di Tours
Via La Storta
Per circa 2.5 km saremo su vie secondarie e non c'è marciapiede, ma i veicoli in transito sono molto pochi. Alcune farfalle svolazzano tra le siepi. Marco Albino mi chiede quanti chilometri abbiamo percorso, perché a 3 km deve mangiare una caramella.
All'incrocio della croce con il gallo sopra, prendiamo a sinistra Via Antiga Sud (antica strada romana) e degli strani rumori prendono il posto della tranquillità vissuta finora. I bambini provano a guardare tra le siepi, ma sono talmente fitte che non si vede nulla.
Croce di Via Antiga Sud
Via Antiga Sud
Piano piano ci addentriamo in questa bella via attorniata da una fitta siepe di acacie che crea un effetto tunnel molto suggestivo. A destra appaiono dei cartelli: "Scavi", "Divieto di caccia", "Divieto di balneazione", "Limite invalicabile", "Area sorvegliata"... la curiosità della truppa è alle stelle! Cosa ci sarà mai dall'altra parte? La vista si apre e si vede un laghetto di acqua azzurra; li informo che si tratta di una cava di ghiaia e che i rumori di prima non sono altro che i macchinari in funzione.
Sebastian si informa del significato dei cartelli visti precedentemente, e gli spiego: a volte bisogna ripetere più volte le cose come a voi, perché le persone ti ascoltino o capiscano il pericolo.
Panorami
Campanile all'orizzonte
Raggiungiamo l'innesto di via Mure e giriamo a sinistra. Sebastian avverte un certo languorino e prende i taralli mentre il fratello prosegue imperterrito.
In molte occasioni, lungo questo percorso, abbiamo visto sugli alberi ai lati della strada delle piccole edicole campestri con la Madonna, segno di una devozione popolare che nella campagna trevigiana è sempre stata molto forte in passato, e forse quasi una richiesta non espressa alla Vergine Maria di proteggere il raccolto.
Giriamo in Via Mure
Edicola campestre
Cominciamo a intravedere altre case del paese e, in men che non si dica, siamo in vista del campanile. All'incrocio prendiamo a sinistra Via Chiesa di Merlengo.
Camminiamo a fianco del muro di cinta che custodisce il parco secolare di Villa Corner, ora de Blasi (proprietà privata), una dimora storica che al suo interno conserva addirittura un affresco del Tiepolo. Questo lungo muro di mattoni e sassi fa quasi venire voglia a Marco Albino di arrampicarsi.
Verso la Chiesa di Merlengo
Entrata di Villa Corner
Finita questa viuzza, siamo praticamente arrivati: a destra c'è l'auto che ci aspetta, mentre a sinistra, come ultimo regalo della giornata, possiamo ammirare la maestosa entrata della villa veneta, con le sue statue d'epoca che fanno la guardia ai lati del grande cancello in ferro battuto e il verde degli alberi che nasconde la dimora storica.
Capitello San Martino di Tours: con l'affresco del milite romano che dona il mantello al mendicante che successivamente si rivela come Gesù Cristo.
Chiesa di San Bartolomeo Apostolo con la pala di Martirio di San Bartolomeo Apostolo di Bartolomeo Orioli e il dipinto di Giandomenico Tiepolo Giandomenico Sant'Osvaldo implora dalla Sacra Famiglia la guarigione di un giovanetto ove partecipò anche il padre Giambattista Tiepolo
Punti di ristoro
Osteria Varaschin in Via La Storta n. 1 a Merlengo
Bar Marylin in piazza
Curiosità
Al contrario degli altri paesi del comune di Ponzano Veneto, che hanno nomi lasciati dagli antichi romani, Merlengo deriva da Marling, un termine germanico lasciato qui dai Longobardi nel Medioevo. Marling significa per l'appunto "terra di Marlo", dove Marlo sarebbe stato il capo del clan.
Tra i centri storici, abbiamo camminato anche qui
Piazze, palazzi e vie che raccontano storie antiche
Tutti i percorsi sono presentati nello stato di fatto in cui si trovano al momento della nostra camminata. PasseggiateTreviso.it non è collegata ai percorsi elencati e declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni presenti in questa guida.