Passeggiate in Collina a Treviso

Percorso dal Sacro al Prosecco a Vidor

Percorso dal Sacro al Prosecco
Km e Tempo di percorrenza: 9 Km | 3.00h
Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 174 mt
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Parcheggio di fronte la Chiesa parrocchiale di Vidor in Via Piave
Descrizione breve: Percorso dal Sacro al Prosecco a Vidor. Costeggiando il Piave arriveremo fino all'Abbazia di Santa Bona, poi tramite viuzze e sentieri raggiungeremo l'ambiente collinare tra il Piave e, camminando tra i vigneti, arriveremo al Col Castello con la Chiesa Monumento.
Passeggino/Carrozzina: No
Mappa dal Sacro al Prosecco

Uno dei percorsi più iconici delle Colline Unesco che collega storia, presente e futuro di queste terre. Parcheggiamo l'auto di fronte alla Chiesa parrocchiale di Vidor e poi ci dirigiamo a destra lungo Via Marconi fino al grande piazzale delle Pro Loco di Vidor. Sulla facciata della Pro Loco fa bella mostra, nonostante il cielo grigio, l'affresco dei traghettatori del Piave; da qui nasce il famoso detto trevigiano "Oh Signor da Vidor". Il percorso è ben segnalato all'inizio ma il tratto in collina può risultare difficoltoso e vi consigliamo di seguire il track Gps che trovate dopo la galleria fotografica.

Giriamo a destra su Via Palladio e continuiamo lungo questa (facendo una curva verso sinistra) via fino alla fine della zona residenziale. Poi giriamo a destra in Via Cadorin, giunti al parcheggio ci inoltriamo tra i campi. Sulla destra possiamo vedere il Monte Grappa e l'Abbazia di Santa Bona.

Andiamo a sinistra seguendo il sentiero che entra tra le siepi (sono visibili dei pali di metallo con una corda). Arrivati all'ambiente golenale del Piave seguiamo il cartello verso destra.

In questo tratto la vegetazione è rada e non abbiamo alcuna difficoltà a seguire la via principale. Poco più in la sulla sinistra compare il Piave e la vegetazione si fa più fitta. Siamo io ed Evelina e quindi a parte le chiacchere non facciamo molto rumore.

Sentiamo dei rami sopra la nostra testa muoversi e alzati gli occhi vediamo uno scoiattolo saltellare di ramo in ramo. Fermiamo i nostri passi e anche lui si ferma, purtroppo non siamo così lesti con la macchina fotografica e così lo scoiattolo accortosi dei movimenti delle nostre mani si tuffa letteralmente tra il fitto della vegetazione.

Il suono delle acque del fiume si fanno sempre più sentire e raggiungiamo il cippo usato dai traghettatori del Piave per assicurare le barche durante il passaggio da una sponda all'altra. In breve siamo vicini al muro di cinta dell'Abbazia e risaliamo verso destra.

Seguiamo la strada bianca, tutto il complesso abbaziale si manifesta in tutta la sua imponenza. Accanto a un "Morer" c'è un mirino che ci invita a mettere l'occhio per vedere alcuni luoghi della Grande Guerra.

La strada si fa asfaltata, Evelina resta sorpresa dell'estensione dei terreni dell'Abbazia (ora proprietà dei Conti Sacco); d'altronde nel Medio Evo i complessi monastici erano realtà autosufficienti che racchiudevano al loro interno quasi tutto ciò che serviva al loro sostentamento dando lavoro anche alla popolazione dei dintorni.

Alla nostra destra c'è una cancellata in ferro, poi una casa rossa e svoltiamo per il sentiero a sinistra.

Seguiamo le indicazioni e superato un vigneto saliamo per il Colle Marcon fino alle trincee, da questa posizione si domina una posizione strategica sul Piave. Torniamo in "pianura" seguendo a ritroso quella che prima era salita e poi andiamo a destra.

Compare una staccionata e poi un nuovo rumore di acque, è il torrente Teva. Usciamo dal sentiero e camminiamo lungo una viuzza asfaltata, alla nostra destra ci sono alcune case. Attraversiamo un ponticello e continuiamo verso destra, c'è una piccola area pic-nic.

I tabelloni esplicativi ci ricordano sempre la nostra posizione. La via diventa asfaltata ma la abbandoniamo subito, per virare a destra lungo la stradina di campagna. Le montagne con le cime innevate mi ricordano che ho promesso ai bimbi di portarli sulla neve prima che finiscano le vacanze di Natale.

Poco prima di raggiungere una casa colonica, giriamo a destra e la nostra camminata prosegue tra i vigneti; oltre alle montagne ogni tanto compare qualche bella vista sulle colline.

Attraversiamo il ponte sul torrente Teva, e guardando a sinistra vediamo un'altalena tra i rami, deve essere proprio bello lanciarsi avanti e indietro qui, magari d'estate (ora son 5 gradi) con i piedi che ogni tanto si rinfrescano in acqua.

Dopo questi pensieri estivi passiamo accanto alla Cappella della Madonna delle Grazie. In questa zona numerosi ragazzi stanno lavorando nei vigneti sistemando i tralci per i futuri grappoli.

Andiamo avanti fino a un incrocio e svoltiamo a destra e poi seguiamo i cartelli svoltando a destra e poi ancora a destra. E' tempo di salire sui crinali delle Colline. Da questo momento l'orientamento diventa un po' difficile, anche perché i cartelli di altri sentieri si mischiano. Decidiamo di utilizzare il track gps che trovate in questa pagina dopo la galleria fotografica (se invece volete cimentarvi all'avventura seguite al contrario i piccoli segnali bianco/rossi).

Si aprono delle belle vedute sulla pianura. Raggiungiamo una casa colonica ben tenuta e la seguiamo la strada cementata in discesa. Poi ricompare il cartello del percorso "Dal Sacro Al Prosecco" e svoltiamo a destra.

La vista si apre verso i colli di Farra di Soligo, sono visibili la Chiesa parrocchiale di Farra di Soligo, la Chiesa di San Martino e le Torri di Credazzo. In men che non si dica raggiungiamo la vetta del Col Castello con al sua Chiesa.

Poi scendiamo lungo la Via Crucis e raggiunto il paese attraversiamo la strada per immetterci in Via Calcorta. C'è un gran vociare di bambini che giocano nel cortile della loro scuola. Finita la via siamo di fronte alla chiesa parrocchiale e di conseguenza alla nostra auto.

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Galleria Fotografica

Municipio Vidor
Municipio Vidor
Lungo Via Marconi a Vidor
Lungo Via Marconi a Vidor
Affresco Oh Signor da Vidor
Affresco Oh Signor da Vidor
Via Palladio
Via Palladio
Strada a campi
Strada a campi
Abbazia di Santa Bona e Monte Grappa
Abbazia di Santa Bona e Monte Grappa
Sentiero tra le siepi per il Piave
Sentiero tra le siepi per il Piave
Ambiente golenale del Piave
Ambiente golenale del Piave
Punto attracco traghetti
Punto attracco traghetti
Muro di cinta dell'Abbazia
Muro di cinta dell'Abbazia
Abbazia di Santa Bona
Abbazia di Santa Bona
Casa Rossa
Casa Rossa
Dopo casa rossa a sinistra
Dopo casa rossa a sinistra
Col Marcon le trincee
Col Marcon le trincee
Panorama sul Piave
Panorama sul Piave
Pannello del sentiero dal Sacro Al Prosecco
Pannello del sentiero dal Sacro Al Prosecco
Torrente Teva
Torrente Teva
Attraversiamo il ponticello
Attraversiamo il ponticello
Vette innevate
Vette innevate
Lungo il sentiero dal Sacro Al Prosecco
Lungo il sentiero dal Sacro Al Prosecco
Tra i vigneti
Tra i vigneti
Su per le creste
Su per le creste
Tra i vigneti del Docg
Tra i vigneti del Docg
Il cammino continua
Il cammino continua
Verso il Col Castello
Verso il Col Castello
Tra le colline di Vidor
Tra le colline di Vidor
Giro quasi completato
Giro quasi completato
Deviamo per salire sul Col Castello
Deviamo per salire sul Col Castello
Col Castello a Vidor
Col Castello a Vidor
Le torri delle Chiesa
Le torri delle Chiesa
Chiesa Monumento di Vidor
Chiesa Monumento di Vidor
Vidor
Vidor
Via Calcurta
Via Calcurta

Track Gps

Cosa vedere

Abbazia di Santa Bona il nucleo del complesso abbaziale è la Chiesetta in stile romanico edificata intorno al 1100 da Giovanni da Vidor. Giovanni in seguito alla sua partecipazione alla 1a Crociata portò nel trevigiano le spoglie di Santa Bona che fece riposare nell'edificio religioso appena costruito. Chiesa e terreni circostanti furono poi donati ai monaci benedettini di Pomposa affinché vi edificassero un monastero tutto intorno.

Chiesa monumento di Vidor costruita sui resti di una precedente chiesetta: la Chiesa di Santa Maria in Castello, ex chiesa parrocchiale del paese, danneggiata pesantemente durante la 1a Guerra Mondiale. Oggi è un monumento ai caduti.

Punti di ristoro

Fontana all'inizio della camminata

Locali pubblici a Vidor

Curiosità

A Vidor sorgeva un cruciale punto di traghettamento sul Piave, posto sotto il controllo dei monaci dell'Abbazia di Santa Bona. Questi ultimi riscuotevano i dazi sui trasporti, affidati a barcaioli che gestivano il servizio in qualità di affittuari. Proprio da questo strategico guado ebbe origine il celebre detto trevigiano 'Oh Signor da Vidor'. Per approfondire questa storia clicca qui

Lungo le Colline UNESCO abbiamo camminato anche qui

Sentieri, borghi, vigne e strade panoramiche tra le Colline del Prosecco.

Nota importante

Tutti i percorsi sono presentati nello stato di fatto in cui si trovano al momento della nostra camminata. PasseggiateTreviso.it non è collegata ai percorsi elencati e declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni presenti in questa guida.
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